Il nostro Istituto ha aderito al progetto di Primo Soccorso per l’Educazione al BLS (Basic Life Support) e alla RCP (Rianimazione Cardiopolmonare) di concerto con l‘ASP 3 con il coordinamento della dott.ssa Grazia Fazio.
Sensibilizzazione, riconoscimento dell’emergenza, attivazione dei soccorsi e familiarizzazione con i concetti di base del primo soccorso gli obiettivi del progetto che ha visto protagonisti gli alunni delle classi prime di scuola primaria, i quali hanno partecipato con assiduità ed impegno, acquisendo le competenze necessarie alla rianimazione cardiopolmonare, imparando ad allertare il Servizio di Emergenza, chiamando il numero 112 e sensibilizzando, di conseguenza, anche i genitori.
Molta importanza ha rivestito il comprendere a cosa servono cuore e polmoni, per poi familiarizzare con il Massaggio Cardiaco Esterno (MCE) attraverso il gioco.
Le prime attività hanno permesso agli alunni e alle alunne di imparare ad ascoltare il proprio battito cardiaco e a percepire il respiro, assimilando il concetto chiave per cui il cuore è un motore che pompa il sangue e i polmoni sono simili a dei palloncini che si riempiono d’aria.
Ne è conseguito l’insegnamento della sicurezza dello scenario (anche se la persona è in pericolo, posso aiutarla) e il controllo della coscienza (mi senti?)
Simulando la Chiamata di Emergenza, si sono allenati a comporre il numero 1-1-2 e hanno acquisito la tecnica e le modalità corrette per comunicare l’accaduto agli operatori di emergenza, imparando a trasmettere i dati essenziali con calma e precisione rispettando le 3 regole, ovvero comunicare:
- chi sono
- dove mi trovo (imparare l’indirizzo)
- cosa è successo
L’ultimo step ha previsto l’introduzione del Massaggio Cardiaco per iniziare a rianimare (le mani aiutano il cuore a riprendere il suo ritmo). Con le braccia tese, le mani incrociate correttamente e poggiate ritmicamente sul petto del bambolotto o del peluche (portato da ogni alunno), ne hanno simulato l’azione al ritmo della canzone “BLS 4 KIDS” e, infine, di “Staying alive”.
L’obiettivo finale del progetto è stato quello di inserire i bambini nei primi due anelli della Catena della Sopravvivenza, sperimentando il Riconoscimento Precoce dello Stato di Incoscienza (la persona non risponde e non si muove) ed effettuando la Chiamata di Emergenza, in modo da saper chiamare il Numero Unico delle Emergenze (112) e rispondere alle domande dell’operatore.
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