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Il ritmo che ci circonda

Un percorso di crescita focalizzato sull'autostima, sulla consapevolezza corporea e sull'espansione delle competenze comunicative.

Utente CTIC84800A-psc

da Ctic84800a-psc

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Il progetto musicale Il ritmo che ci circonda ha trovato il suo culmine nello spettacolo finale dedicato al tema della felicità, dal titolo “MERAVIGLIOSO”.

Per gli alunni della classe seconda G di scuola primaria, accompagnati sul palco da alcuni alunni della scuola sec. di I grado, questo percorso ha rappresentato un cammino alla scoperta di sé, della propria voce e delle proprie potenzialità emotive, corporee e comunicative.

L’itinerario è stato strutturato per guidare i bambini in un’esplorazione capace di stimolare il senso del ritmo, migliorare la coordinazione e accrescere l’autostima.

“LA FELICITÀ” è stata l’emozione trainante di ogni attività.

Attraverso la body percussion (battito di mani e piedi), i piccoli hanno unito la musica al movimento coreografico e al ballo spontaneo.

L’introduzione di strumenti musicali ha permesso di esplorare suoni e tempi, potenziando la concentrazione e l’ascolto reciproco durante i momenti d’insieme.

Con le canzoni: “Guardando il cielo”, “Che meraviglia il mondo”, “Meraviglioso”, i bambini hanno portato in scena l’importanza della vita, della famiglia e dell’amore per il creato.

Il cuore della rappresentazione è stato un messaggio profondo: “La gioia nel sentirsi felici”.

Come hanno recitato i ragazzi della scuola secondaria di I grado: “La felicità è un dono che possediamo fin da piccoli, ma che crescendo tendiamo a nascondere sotto il peso dei problemi quotidiani”.

Lo spettacolo ha raccontato il contrasto tra la routine di tutti i giorni e quei momenti di gioia che a volte durano solo cinque minuti; cuore pulsante del percorso “l’importanza di sapersi fermare, sorridere al proprio riflesso e riscoprire i mille motivi per essere felici”.

Questo percorso formativo è stato anche un’occasione d’Inclusione.  I suoni e le loro armonie hanno funzionato come facilitatori linguistici, offrendo agli alunni più riservati, o con difficoltà comunicative, un canale diverso per esprimersi. Attraverso canto, ballo e recitazione hanno trovato il coraggio di farsi spazio nel gruppo; hanno riscoperto il corpo come luogo di gioia, hanno imparato a parlarsi attraverso la musica e, alla fine, hanno usato la parola per ricordare a tutti che “la vita è meravigliosa”.